Se dovesse mai capitare un’apocalisse zombie, il mondo del diritto sarebbe pronto? Il professor Adam Chodorow analizza l’ipotesi di un’invasione degli ultracorpi dal punto di vista fiscale.
Adam Chodorow è uno stimato professore di diritto tributario all’università dell’Arizona.
Nel 2013 ha pubblicato sulla Iowa Law Review un interessantissimo saggio dal titolo “Morte e tasse e zombie”.
Nel suo lavoro, il professore ha analizzato le conseguenze fiscali di un’eventuale apocalisse zombie. Scrive che gli Stati Uniti si troverebbero sull’orlo di un disastro finanziario, mentre il Congresso resta inerte davanti alla prospettiva del giorno in cui i non-morti cammineranno sulla terra, nutrendosi dei vivi.

La pubblicazione, nonostante il tema piuttosto bizzarro, si contraddistingue per il metodo e il rigore scientifico con cui è condotto lo studio. Spicca in particolare uno dei primi paragrafi, dedicato a indagare la differenza tra le possibili tipologie di zombie sulla base di parametri come il livello di coscienza e il processo di trasformazione nella creatura, con un apparato critico fitto di riferimenti in tema di antropologia e bioetica. Giusto per rendere l’idea:
Un altro criterio per impostare delle distinzioni tra gli zombie è il metodo con cui le persone diventano zombie. Gli zombie controllati dall’esterno sono creati tipicamente attraverso una qualche forma di magia nera. Sono stati documentati come possibili cause di zombificazione anche virus (sia sviluppatisi naturalmente, sia creati dall’uomo), radiazioni, agenti biochimici e persino una misteriosa meteora. In alcuni casi, per diventare zombie bisogna essere infettati a propria volta da uno zombie; in altri, non è necessario alcun precedente contatto con uno zombie. Talvolta il motivo per cui qualcuno si sia trasformato in uno zombie: prendiamo, per esempio, il grande classico di Michael Jackson Thriller. Non sappiamo proprio cosa abbia causato la trasformazione in zombie della prima persona e, almeno che Michael non torni tra noi, probabilmente non lo sapremo mai. Ad oggi, non sembra che il cocktail “Zombie” sia in grado di trasformare le persone in zombie, sebbene l’autore stia continui ad analizzare questa ipotesi.
Adam Chodorow, “Death and Taxes and Zombies”, Iowa Law Review (2013), traduzione nostra
Secondo Chodorow, un’apocalisse zombie creerebbe l’urgente necessità di significativi maggiori introiti governativi per proteggere i vivi, mentre al contempo trasformerebbe in zombie una grande parte degli attuali contribuenti, creando dunque evidenti buchi di bilancio.
Nel saggio, che a detta del professore colma un’ovvia lacuna nella letteratura accademica, vengono illustrati tutti i profili critici dell’applicazione delle attuali leggi sulle imposte di successione e sul reddito agli zombie, ai vampiri e ai fantasmi. Infine, viene invocato un pronto intervento legislativo… prima che sia troppo tardi. Lapidariamente comica è l’ultima sezione del paragrafo “Conclusion”:
Negli ultimi anni, il Congresso si è ritrovato bloccato in una forma di fazioso rigor mortis. Non c’è ragione per credere che le cose miglioreranno quando metà dei legislatori del Paese si saranno trasformati in zombie e il rigor mortis prenderà piede sul serio: il Congresso deve agire ora per gestire questa crisi imminente prima che sia troppo tardi.
Adam Chodorow, “Death and Taxes and Zombies”, Iowa Law Review (2013), traduzione nostra
Si prega di notare che lo stesso autore aveva già pubblicato nel 2009 un articolo in cui illustrava i profili relativi alle imposte sui profitti realizzati durante i voli interstellari.
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