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3 Giugno 1701 – Nasce Francesco Rapolla

Il 3 giugno 1701 Franscesco Rapolla nasce ad Atrilpalda. Si trasferisce a Napoli intorno ai dieci anni per coltivare le doti da studioso già palesate in tenera età. Si avvicina alla filosofia e alla giurisprudenza attraverso gli insegnamenti di Agostino Ariani e Pierantonio de Turris.

Debutta come avvocato sotto l’egida di Matteo Ferrante e Domenico Caravita, frequentando ambienti culturali vicino a Pietro Giannone. La vicinanza a quel mondo lo portano in un primo momento a riscoprire la passione per la scienza e ad attenuare l’interesse per la professione forense.

A ventidue anni inizia la sua carriera accademica insegnando Istituzioni Canoniche e pubblica il De Jurisconsulto, sive de ratione discendi interpretandique juris civilis libri II (1726) in cui palesa la sua passione per il diritto come metodo per discernere giusto e ingiusto. Quest’opera, articolata in due libri e dedicata al viceré di Napoli, cardinale Federico di Althann, ha lo scopo didattico di fornire ai giuristi gli strumenti necessari a garantire una adeguata conoscenza e la corretta interpretazione delle norme. Secondo Rapolla, presupposto imprescindibile per perseguire la formazione giuridica è la conoscenza del diritto romano, che rappresenta la lanterna indispensabile per acquisire una individuazione «certa principia et regulae». Alle fondamenta del diritto romano è dedicato interamente il primo libro, i cui contenuti si intersecano con le teorie di Ugo Grozio.

Nella visione di Rapolla il diritto è imperniato su precetti di matrice giusnaturalistica con valenza universale, su norme cangianti determinate dalla propria utilità e da principi intermedi da una ibrida semantica. Il De jurisconsulto è stata l’opera più rinomata di Rapolla che gli ha consentito di riscuotere grande successo in ambito accademico. Dopo la pubblicazione, lo stesso ottiene incarichi di insegnamento di diritto civile e di Ius Regni.

Viene poi coinvolto nella gestione amministrativa dei cambiamenti che ha attraversato il Regno di Napoli a seguito dell’ascesa di Carlo di Borbone, ricoprendo cariche di natura pubblica. Tra le altre opere della sua arguta penna giuridica ricordiamo Commentaria de jure Regni (1770-1771) sul diritto pubblico, integrata postuma da Nicolò Alfano che pubblicò i Commentariorum de jure Regni Neapolitani in ordinem redacto, nonchè La difesa della Giurisprudenza (1744), in risposta a Ludovico Muratori, che rappresenta un tributo di Rapolla al diritto nella sua forma più sublime.

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